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lunedì 14 gennaio 2013

Libertà è...




- cadere dal letto e continuare a dormire senza nessuno che ti svegli dicendoti: “Alzati da lì, altrimenti ti raffreddi”
- prendersi tutto il tempo che serve per leggere un libro e non dover dire a qualcuno che ti è piaciuto tanto. Ma tanto, tanto, tanto
- camminare nudo per casa
- rifiutare un invito a cena senza inventarsi scuse, ma dicendo semplicemente: “A cena con te? Ma ti sembro scemo?”
- scrivere una qualsiasi cazzata, violentare grammatica e sintassi e poi vedere l’effetto che fa. E godersela alla grande
- potere  usare il cellulare solo per chiamare e mai per ricevere

- aspettare mezzanotte per mollare gli ormeggi della barca, puntare il buio dell’orizzonte e poi, quando tutt’intorno è solo stelle, addormentarsi cullati dal rollìo
- prepararsi un pranzo all’incontrario. Insomma, si comincia con caffè e limoncello per passare ad un’insalata con contorno di bistecca e, quindi, finire con un bel piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino
- buttare l’orologio nel cesso. Non foss’altro che per non farsi prendere ancora per il culo da un tempo che è solo frutto di convenzioni molto umane
- imparare bene lo yoga per poter rosicchiare le unghie dei propri piedi
- cadere dal letto e continuare a dormire senza nessuno che ti svegli dicendoti: “Alzati da lì, altrimenti ti raffreddi”
- prendersi tutto il tempo che serve per leggere un libro e non dover dire a qualcuno che ti è piaciuto tanto. Ma tanto, tanto, tanto
- camminare nudo per casa
- rifiutare un invito a cena senza inventarsi scuse, ma dicendo semplicemente: “A cena con te? Ma ti sembro scemo?”
- scrivere una qualsiasi cazzata, violentare grammatica e sintassi e poi vedere l’effetto che fa. E godersela alla grande
- potere  usare il cellulare solo per chiamare e mai per ricevere
- aspettare mezzanotte per mollare gli ormeggi della barca, puntare il buio dell’orizzonte e poi, quando tutt’intorno è solo stelle, addormentarsi cullati dal rollìo
- prepararsi un pranzo all’incontrario. Insomma, si comincia con caffè e limoncello per passare ad un’insalata con contorno di bistecca e, quindi, finire con un bel piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino
- buttare l’orologio nel cesso. Non foss’altro che per non farsi prendere ancora per il culo da un tempo che è solo frutto di convenzioni molto umane
- imparare bene lo yoga per poter rosicchiare le unghie dei propri piedi
- far finta di conoscere le lingue straniere e continuare imperterriti a parlare siciliano. Insomma, per dire ad un americano che si sta sentendo freddo è sufficiente spiegargli che “I’m attrozing”
- passare per matto. Il che potrebbe anche essere vero
- essere artefici della propria vita. E ben venga qualcuno che vuole condividerla. E se non viene, va bene lo stesso
- fare amicizia con i delfini e fidarsi di loro quando ti indicano una rotta
- poter decidere quando, dove e, soprattutto, come morire
- immaginare di essere figli del mondo e quindi di non dover avere un passaporto
- poter piangere anche davanti ai propri figli senza paura di apparire debole
- ascoltare la musica di Ibrahim Ferrer senza poi dover necessariamente parlare della politica cubana
-  stare in compagnia quando si vuole
- stare da solo quando si vuole
- parlare a voce alta con le foto delle persone amate senza sentirsi idiota
- piangere per la morte di un cane e nello stesso tempo restare indifferenti a quella di certe persone

- passare per matto. Il che potrebbe anche essere vero
- essere artefici della propria vita. E ben venga qualcuno che vuole condividerla. E se non viene, va bene lo stesso
- fare amicizia con i delfini e fidarsi di loro quando ti indicano una rotta
- poter decidere quando, dove e, soprattutto, come morire
- immaginare di essere figli del mondo e quindi di non dover avere un passaporto
- poter piangere anche davanti ai propri figli senza paura di apparire debole
- ascoltare la musica di Ibrahim Ferrer senza poi dover necessariamente parlare della politica cubana
-  stare in compagnia quando si vuole
- stare da solo quando si vuole
- parlare a voce alta con le foto delle persone amate senza sentirsi idiota
- piangere per la morte di un cane e nello stesso tempo restare indifferenti a quella di certe persone