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venerdì 22 aprile 2016

Il mondo della terra e il mondo del mare

Spesso c'è chi mi chiede perché amo il mare e io, in coscienza, ho difficoltà a trovare una risposta. Mi viene più facile dire che preferisco il mondo del mare al mondo della terra. Lì le persone sono più vere, a volte brutali nel loro essere dirette, ma certamente vere. Nel mondo della terra prevalgono le convenzioni, il galateo, le regole dell'apparenza. E le differenze contano più del dovuto: differenze di ceto, di cultura, di nazionalità, di colore della pelle.
Non voglio dire che il mondo del mare è il paradiso che si contrappone all'inferno e mi guardo bene anche dal solo pernsare che tutto sia perfetto. Tutt'altro. Ma è un mondo che ci vieta ogni forma di presunzione e di sopravvalutazione. Persone importanti e potenti nel mondo della terra, nel mondo del mare sono uguali agli altri. Anzi, il più delle volte inferiori.
E forse è per questo che scattano solidarietà im pensabili nel mondo della terra. E nascono amicizie profonde con persone che neppure si conoscono. Voglio farvi un esempio per me recentissimo:in questo momento, nel mare della Calabria, c'è Alessio Patania che su una barca di poco più di otto metri sta scendendo dalla Toscana a Siracusa dove si fermerà qualche giorno per poi tornare a casa. Ci stiamo seguendo su facebook e ci scambiamo saluti, consigli e dritte. E con tutta probabilità ci vedremo mentre io risalgo l'Italia e lui tornerà a casa.
Qualche giorno fa ho avuto l'onore di averea cena a casa mia (casa mia è Horus) una coppia di velisti e un loro amico, anche lui "collega". Con Andrea Patrone, sua moglie Nadia e Massimo Bruno sembra che ci si conosca da una vita e non è vero. ma è vero che è nata un'amicizia che non si esaurirà nel giro di qualche giorno. Non voglio fare nomi perché sarebbero tanti, ma nel giro della Sicilia che ho fatto lo scorso anno mi sono arricchito di conoscenze e di amicizie che hanno retto l'urto del tempo e della distanza. Però come faccio a non citare Ivan De Francesco, la sua compagna Francesca Scroppo e Benedetto Carbone che, per venirmi a trovare a san Nicola, si sono sobbarcati un viaggio (in auto) di diverse ore? E Mimmo Melissari, il mio santo protettore in Calabria? E Marianna de Micheli, mai vista personalmente, ma con la quale - a distanza - abbiamo navigato assieme in Sicilia? E altri ne incontrerò in questo viaggio. Ancora non sono partito, ma consigli e inviti fioccano.
Daniele Panella, per esempio, mi sta aprendo la strada al porto di Gioia Tauro: non lo conosco, ma lo abbraccerò come si fa con un vecchio amico.
Tutto questo non avviene nel mondo della terra. Lì la casa è aperta solo ai parenti e agli amici conclamati. Nel mondo del mare ci si capisce e ci si conosce con uno sguardo. E questo basta. E sa nessuno passa per la mente di apparire diverso da quello che è. Insomma, un mondo più vero popolato da persone vere.
Che vi dicevo?.

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