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mercoledì 13 aprile 2016

Ancora pochi giorni e poi in mare!

La partenza è fissata per il 4 maggio (meteo e salute, la mia, permettendo) ma ad essere sinceri è come se stessi già in mare. Io sono fatto così: se qualcosa mi piace, comincio ad assaporarla già nel momento in cui la penso. Mi viene voglia di un bel piatto di pasta? Comincio ad avere l'acquolina in bocca già al pensare a dove comprare gli ingredienti, poi ad immaginare il piatto in tavola. E poi ancora a nutrirmi con l'odore di quel che è sul fuoco e infine, ovviamente, mangiando quel che volevo mangiare. Piacere che dura anche a digestione completata: "Buono quel che ho mangiato ieri...".

Lo stesso è per quando decido di passare qualche mese in giro per il mare. Adesso sto mettendo nella memoria del Pc le rotte e le eventuali vie di fuga. Oggi prenderò nota dei numeri di telefono delle persone che incontrerò con molta probabilità e delle sedi della lega Navale.
Un'idea di massima di ciò che vorrei fare
 Per la prima settimana ho previsto due o tre tappe tra 100 e 120 miglia, anche perché a bordo avrò mario, un mio "fratellino". Poi tornerò a navigare da solo e da allora la musica cambierà spartito: visto che sarò tutto sommato sottocosta: impossibile (almeno per me) navigare per venti ore senza riposarmi. Quindi tappe da dieci, dodici ore al massimo e soste lunghe anche due o tre giorni. E se ne vale la pena anche di più.
Ho già fatto l'elenco delle cose che servono ad Horus, mentre devo ancora scrivere la lista della cambusa. La prossima settimana dovrebbero arrivare le mie pillole e nel frattempo il tempo mi avvicinerà al 4 maggio.
Non vedo l'ora di tornare in mare.
Già immagino Horus che scivola di notte al lasco accompagnata dalle stelle che al largo, lontano dalle città, sono più numerose e più brillanti. Già immagino quando la curiosità porterà i delfini a giocare con la nostra prua e l'abbraccio, nei porti, con persone conosciute solo di nome, ma non per questo meno care.
Per mesi, dopo aver fatto il giro della Sicilia, ho abbandonato questo blog. Stavolta spero di trovare ogni giorno un po' di tempo per aggiornarlo. Un modo per farmi seguire da chi non può farlo realmente, un modo per aiutare qualcun altro a fare sogni belli e un modo perché io fissi non solo nella memoria i piaceri che mi appresto a godere.
E se qualcuno si annoia, poco male. Da quel che mi risulta, nessun medico si sognerebbe mai di prescrivere la lettura delle mie micnhiate.

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