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giovedì 16 giugno 2016

L'atterraggio a Nettuno

Il Marina di Nettuno
Il Marina di Nettuno si estende per una superficie complessiva di 3.000 mt di banchine con 15 pontili e circa 1000 posti barca. (069805404/069881780)
segreteria@marinadinettuno.it marinadinettuno@legalmail.it
Ad Ovest del porto ci sono quattro scogliere a protezione dell'abitato e alcune secche nella zona del "Porto di Nerone". All'estremo Sud, c’è la Secca dello Sconciglio con 2 m di profondità. E’ buona norma tenersi ad almeno un miglio dalla costa nord-occidentale.  Lungo la costa emerge Torre Astura collegata alla costa da una dritta e bassa lingua di terra; la torre è in parte diroccata. La zona tra il grattacielo di Nettuno e Torre Astura è poligono militare. A S e SE della torre si estende una zona di secche rocciose, affioranti in vari punti.

I "bordi" fatti con 25 nodi di vento in attesa dell'autorizzazione all'ingresso
Attenzione all’atterraggio a Nettuno, soprattutto se avete venti meridionali che alzano onda. L’imboccatura stretta e i ridottissimi spazi nella zona di evoluzione rendono l’ingresso in porto non proprio facilissimo. Anche perché fino ad un paio di miglia dall’imboccatura i fondali sono molto bassi e quindi il mare monta facilmente. Come potete devere dalla foto del plotter, in attesa dell’autorizzazione all’ingresso ho fatto due “vasche” e, vi assicuro, con quei 25 nodi di vento, non sono state assolutamente piacevoli. In ogni caso, chiedete per radio sul canale 9 l’assistenza di un gommone: anche se potrete farne a meno, il solo fatto di averlo accanto vi sarà psicologicamente di grande aiuto. Una volta avuta l’autorizzazione, mettetevi ad almeno mezzo miglio davanti all’imboccatura e tenetevi assolutamente al centro. Se ci sono venti meridionali, vedrete che all’imboccatura l’onda si alza come a formare una barriera all’ingresso. 
Tenetevi sempre al centro e andate a tutta manetta per superare il “muto”.  Una volta dentro, togliete gas e virate subito a destra: davanti a voi, a soli 150 metri, c’è un molo. A dirlo sembra difficile, ma a farlo, vi assicuro, è molto più dacile. Se è la prima volta che entrate a Nettuno (come lo è stato per me), imprimetevi bene in mente la planimetria del porto e se avete sull’Ipad l’applicazione della Navionics ( o se andate a sbirciare su internet), date un’occhiata alle foto, così a avrete le idee più chiare. In ogni caso – ma almeno per me questa è una regola generale – evitate di entrare col buio.
Una volta dentro, state al sicuro: il porto è sicurissimo e l’assistenza eccellente. L’unica pecca, secondo me, sono i pontili in cemento. Loro sono già alti e se avete una barca piccoli la come la mia o con un bordo basso, quando c’è bassa marea dovrete arrqampicarvi come se foste delle scimmie. A meno che il porto non vi dia un posto sul pontile dei ttransiti: lì il pontile è galleggiante, basso e vi fanno ormeggiare all’inglese.

Un giro per Nettuno, la sera, vi piacerà moltissimo. Non so come si mangi qui: un amico mi ha portato nell’adiacente Anzio. Al porto, tra la miriade di ristorantini, ce ne è uno dove si è mangiato divinamente, a dispetto del nome del locale: Il Cozzaro nero…..


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